UNA CONCRETA ALTERNATIVA ALL’AUTOMOBILE
Gli AdBascoli chiedono alle Istituzioni più attenzione al tema della mobilità sostenibile

“Di passi avanti se ne sono visti , ma c’è ancora tanto da fare” – E’ l’appello che gli Amici della Bicicletta rivolgono ai consiglieri comunali proponendo una delibera di indirizzo per promuovere la mobilità dolce in città.

Si va dalla proposta di istituire una Zona 30 nel centro storico (zona a ridotta velocità) , all’installazione di ciclo parcheggi presso le abitazioni e presso gli edifici pubblici, agli incentivi per l’acquisto di bici da città, alla possibilità di percorrere con le bici le corsie riservate agli autobus, all’individuazione di un referente all’interno dell’amministrazione che si occupi prevalentemente di mobilità alternativa all’automobile e via dicendo.

“Il nostro appello” – dicono gli AdB – “vuole essere trasversale, poiché su questi temi non esistono colori politici; fino ad ora hanno aderito solo tre consiglieri, ma auspichiamo che ne seguano altri. La nostra intenzione è quella di coinvolgere tutto il Consiglio Comunale che fino ad ora ci è parso poco interessato a questo argomento. Eppure i tempi ci sembrano maturi per intraprendere seriamente un cambiamento a livello di mobilità cittadina. I piccoli passi avanti che la città ha fatto in questi ultimi anni si devono prevalentemente alle nostre azioni di lobbying nei confronti delle istituzioni oltre che alla sensibilità dimostrata dal sindaco Castelli. Ma tutti gli altri dove sono?” .

In attesa che qualcuno si muova, è proprio il caso di dirlo… gli AdB rivolgono la loro attenzione ai più giovani che, in quanto a mobilità, sono purtroppo più inclini alle due ruote motorizzate: “abbiamo in programma degli incontri con gli studenti del Liceo Artistico e con gli alunni di alcune scuole medie cittadine” – proseguono gli AdB – “cerchiamo di cambiare rotta a questo stato di cose che vede l’Italia al primo posto come numero di giovani che usano il motorino o lo scooter per spostarsi in città. Questa pessima abitudine è in controtendenza rispetto a tanti paesi europei dove invece tra i giovani è di moda la bicicletta, perché più ecologica, più salutare, più economica e più adatta ad uno stile di vita giovane e conviviale “

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