I Longobardi e le loro terme

cicloescursione “I Longobardi e le loro terme”

domenica 17 marzo ore 9 piazza Arringo – Ascoli Piceno

Descrizione: Lunga barba o lunga alabarda. L’origine del nome Longobardo non è chiara ma è chiarissima la loro storia nel periodo italiano.

Sono presenti in Italia nei secoli dal IV° al VII° e hanno avuto una grossa influenza sui costumi, sulla lingua e sulla società dell’epoca.

Entrano in Italia nel 568 con il re Alboino e sconfiggono quasi ovunque il regno bizantino che allora governava questa nazione (resistono solo Ravenna e Roma).

Per due secoli dominano l’Italia lasciando segni chiarissimi della loro presenza e contribuendo a gettare le basi del futuro medioevale e moderno.

Il loro dominio si interrompe nel 774 con l’arrivo dei Franchi comandati da Carlo Magno che a Pavia catturò il re longobardo Desiderio e a Verona sconfisse definitivamente suo figlio Adelchi.

Dei longobardi ci resta tantissimo. Ad esempio nel nostro vocabolario con parole come panca, staffa, tanfo, palla ecc.. ma anche nel Diritto con l’istituzione del Demanio Pubblico;

La loro collocazione a Casteltrosino resta ancora un mistero ancora di più se si pensa alla ricchezza delle 269 tombe scoperte nel 1893. Un tesoro inestimabile di oggetti d’oro, bardature dei cavalli, armi ecc.

Purtroppo non possiamo ammirare questo tesoro ad Ascoli perché fu subito trasferito a Roma e a tutt’oggi è ancora là. La necropoli scoperta nel piano detto Santo Stefano è visitabile.

Un’altra curiosità di Casteltrosino sono le terme di acqua salmacina, alcalina e diuretica di cui si sono serviti anche i romani convogliandola fino a sotto il Forte Malatesta a Ascoli (Via delle Terme).

 

Percorso: La lunghezza del percorso non è eccessiva (circa 12 km) ma il dislivello è abbastanza evidente.

Il punto di partenza ideale è Piazza Arringo dalla quale percorrendo la ciclabile di corso Vittorio Emanuele si arriva al forte Malatesta e si osservano le antiche terme romane dell’acqua salmacina che poi ritroveremo sotto Casteltrosino.

Passare lungo la circonvallazione esterna ed uscire al ponte di Porta Cartara dove inizia la salita x Casteltrosino. In circa 2.5 Km si arriva in località Casette dove una stradina in discesa ci porta alla diga sul Castellano. Continuiamo adesso su strada pianeggiante e sterrata costeggiando il lago formato dalla diga e arriviamo ben presto alla sorgente delle terme di acqua sulfurea fredda che un recente restauro ha trasformato in piscina per potersi bagnare. Consigliato mettere almeno le gambe dentro quest’acqua per verificare il beneficio immediato in termini di circolazione.

Si riparte in bici e dopo circa 500 mt si arriva a guadare il Castellano su un piccolo ponte di cemento.

Si risale su sterrato per circa altri 500 mt. (a piedi spingendo la bici) e si ritrova la statale che porta a Valle Castellana. Noi prendiamo a sx per dirigerci dentro il paese di Casteltrosino dove ci intratterremo ½ ora circa per parlare di Longobardi e far vedere il paese.

Ripartiamo alla volta di Ascoli in discesa e poco dopo seguire l’indicazione necropoli Longobarda che si va a visitare con una stradina brecciata e ripida ma non lunga (si può anche andare a piedi lasciando le bici sulla strada.

Ripartiti dalla Necropoli tornare verso Ascoli ed in località Il Lago girare a sx scendendo verso il Castellano. Si raggiunge il ponte medioevale detto di Tasso e si ritorna sulla strada che in circa 2 Km ci conduce a Porta Cartara.

Scendere sulla cartiera Papale, percorrere un pezzo di ciclabile verso monte per vedere le spiagge degli ascolani, tornare quindi indietro percorrendo la ciclo pedonale fino ad arrivare al parcheggio di Porta Torricella.

Da qui tornare a P.zza Arringo o risalendo fino al cinema Piceno o ripercorrendo a ritroso la circonvallazione (Via Mediterraneo) percorrere viale Marconi, rotatoria, ciclabile di Corso Vittorio Emanuele.

 

Aspetti tecnici: Adatto a tutte le bici meglio se con cambio e copertoni larghi. Una Mb sarebbe l’ideale anche per i percorsi sterrati che si affrontano.

Abbigliamento sportivo con cappellino per il sole e eventuale dispositivo antipioggia.

Camera d’aria di ricambio in caso di foratura.

Quota di iscrizione sul posto non soci Euro 3 a copertura assicurativa.

Gli Adb offriranno un rinfresco mentre il pranzo è al sacco a carico dei partecipanti.

La partenza è prevista per le ore 9(tassativo) a Piazza Arringo ed il ritorno intorno alle 13.30.

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