Di seguito un riassunto del documento presentato al Comune di Ascoli Piceno

  • Attuazione del Biciplan: L’associazione FIAB AdbAscoli sottolinea che il Biciplan adottato nel 2022 è stato poco attuato e ha inciso poco sul territorio. Ribadisce che per una reale sostenibilità è necessario sottrarre spazio alle auto a favore di bici e pedoni.
  • Perplessità sul progetto “Tram-Treno”: La FIAB esprime forti riserve su quest’opera, ritenendola troppo a lungo termine, priva di un’adeguata analisi costi-benefici e penalizzante per altri interventi più rapidi ed economici. Evidenzia inoltre problemi tecnici legati ai raggi di curvatura nelle vie strette della città.
  • Inefficacia delle attuali Zone 30 e Corsie: Viene criticata la realizzazione delle Zone 30 (es. a Porta Maggiore), ridotte a cartelli stradali senza modifiche strutturali alla carreggiata o controlli della sosta abusiva e della velocità. Le corsie ciclabili su strada sono ritenute inefficaci perché sbiadiscono in fretta e vengono occupate abusivamente dalle auto.
  • Zone 30 e Centro Storico: Istituire una Zona 30 prioritaria all’interno del perimetro dei ponti del Centro Storico. Nelle vie principali (es. Corso Vittorio Emanuele, Via Dino Angelini) si richiedono interventi strutturali di urbanistica tattica (arredo urbano, cuscini berlinesi, restringimenti, fioriere) e non solo segnaletica. Si propone anche l’estensione della ZTL e lo spostamento di alcuni varchi elettronici (es. via XX Settembre e via Cairoli).
  • Cicloparcheggi e Intermodalità: AdB chiede l’installazione capillare di cicloparcheggi ad “archetto” (evitando le rastrelliere) nei punti nevralgici (scuole, ospedali, università, centro) e la creazione di grandi aree di sosta bici videosorvegliate (anche multipiano/sotterranee) nei pressi della Stazione, dello Stadio e in Centro. Si suggerisce anche di convertire le vecchie stazioni di bike sharing in cicloparcheggi con ricarica e-bike.
  • Piste Ciclabili, Sottopassi e Viabilità:
    • Individuare chiaramente le strade urbane ciclabili (E-bis ed F-bis) nel PUMS.
    • Realizzare nuove piste ciclabili in sede propria (via Dino Angelini, via Erasmo Mari, via Verdi, viale Vellei, Monticelli…)
    • Realizzare nuovi sottopassi ciclopedonali ferroviari su Viale della Repubblica e presso la stazione di Marino del Tronto per collegarsi all’asse industriale.
    • Adottare il “Senso Unico eccetto Biciclette” sul Ponte di Porta Solestà, Via Trebbiani, Via delle Zeppelle e Corso Trento e Trieste.
  • Segnaletica e Armonizzazione: Evitare di colorare interamente le corsie ciclabili stradali (che si usurano subito) limitando il colore ai soli attraversamenti , mentre si propone il colore “rosso mattone” per le piste in sede propria. Il sistema di WayFinding (orientamento) deve includere anche servizi utili ai residenti e non solo mete turistiche.
  • Strategia Parcheggi Auto: Poiché il PUMS non ne prevede di nuovi, l’associazione propone di investire in parcheggi auto multipiano o interrati (es. riqualificando l’area Carbon) in modo da liberare spazio in superficie per le persone. Si suggeriscono anche parcheggi per “Grandi Eventi” serviti da navette.
  • Trasporto Pubblico: Richiesto un aumento delle corse degli autobus negli orari scolastici per gli studenti , abbonamenti estivi agevolati per i giovani e l’inserimento di corse ferroviarie “veloci” tra Ascoli e San Benedetto del Tronto.
  • Ufficio Biciclette: Si propone con forza l’istituzione di un “Ufficio della Mobilità Sostenibile e Qualità della Vita” sotto il controllo diretto del Sindaco, con un ruolo trasversale di regia e coordinamento di tutti i progetti urbanistici e infrastrutturali in relazione al Biciplan e al PUMS.
  • Priorità e Bilancio: FIAB chiede di anticipare al breve periodo (0-2 anni) gli interventi di moderazione del traffico (traffic calming), ampliamento delle aree pedonali e logistica delle cargo bike , posticipando o eliminando del tutto gli incentivi alla mobilità elettrica privata (ritenuti illusori se non legati a una riduzione delle auto).
  • Critica sulla stima dei costi: Gli investimenti totali previsti in 10 anni sono giudicati insufficienti. Inoltre, i fondi sono ritenuti sbilanciati: la voce per le rastrelliere assorbe oltre la metà delle risorse (50,66%), mentre i fondi per il potenziamento delle Zone 30 (2,18%) e per i progetti delle strade scolastiche (0,05%) sono decisamente sottostimati.

Il documento AdB si chiude con un elenco di segnalazioni e correzioni puntuali a specifici refusi, errori di mappatura e dati ritenuti inverosimili (come i malfunzionamenti del contatore di bici/pedoni) rilevati nel piano.