La pista ciclabile dipinta di verde… dubbi e alternative

Ancora una volta rimangono disattese le nostre richieste presentate all’amministrazione comunale ed in particolar modo all’ufficio del traffico; abbiamo più volte ribadito infatti l’inutilità di dipingere di verde una pista ciclabile come quella di corso Vittorio Emanuele già in sede propria e perfettamente identificabile anche senza pittura.
Al contrario, utilizzare il colore verde senza discontinuità anche negli attraversamenti ciclabili, costituisce un pericolo per il ciclista “distratto” che potrebbe essere portato a non attraversare con la dovuta prudenza . Al contrario, seguendo le linee guida tracciate dalla FIAB Nazionale, abbiamo da tempo proposto sia verbalmente che con richieste scritte l’uso di vernice rossa negli attraversamenti ciclabili.
Lungo la pista invece è inutile e dispendioso utilizzare vernice colorata; quello che proponiamo è lasciare la pista senza colore ma solo con il simbolo bianco della bicicletta ripetuto lungo il tracciato e in corrispondenza degli attraversamenti carrabili.
Inoltre riteniamo opportuno riservare particolare attenzione al tratto finale verso il Battistero, dove la corsia ciclabile andrebbe meglio segnalata almeno con degli elementi catarifrangenti orizzontali chiamati anche “occhi di gatto”.

Sempre in materia di segnaletica orizzontale a favore della ciclabilità riteniamo prioritarie altre soluzioni, sempre a basso costo, come le cosiddette “case avanzate” ai semafori, che permettono alle biciclette in attesa di posizionarsi davanti alle auto, oppure dipingere il simbolo della bici per riservare le corsie dei bus anche alle due ruote (corso Trento e Trieste e via delle Zeppelle)

Un’ amara riflessione è che spesso e volentieri le nostre richieste non sono accolte non per motivi economici quanto invece da scarsa attitudine al confronto. La riprova è che siamo tante volte “costretti” a rivolgerci alla carta stampata in quanto dalle Istituzioni non arrivano risposte.

Lascia un commento